BARONETTO
Ci sono vini che nascono per essere perfetti. E poi ci sono vini che nascono da un'idea.
Baronetto è la prima creatura di Luigia. Il vino con cui ha deciso di raccontare la sua idea di Grillo: libera, naturale e senza scorciatoie.
Le uve sono le stesse di Alegre, Grillo in purezza, raccolte da vigne di circa 15 anni, allevate con un'esposizione Est-Ovest, 4.500 ceppi 70 quintali per ettaro.
Da lì, però, le strade si dividono.
Baronetto prende una direzione tutta sua. Fermenta in una vasca dedicata, con i soli lieviti indigeni, senza forzature e seguendo una filosofia produttiva completamente naturale.
A differenza di Alegre, viene lasciato svolgere spontaneamente la fermentazione malolattica, una scelta che gli dona una personalità più morbida, ampia e avvolgente.
È un Grillo che rinuncia agli spigoli per cercare equilibrio. Più rotondo, più gastronomico, ma sempre vivo, sapido e profondamente siciliano.
Profumi di frutta gialla matura, agrumi, fiori di campo ed erbe mediterranee anticipano un sorso pieno, morbido e sapido. La malolattica regala una piacevole cremosità senza appesantire la beva, lasciando spazio a un finale fresco, lungo e minerale.
Baronetto dimostra che un vino naturale può essere anche accogliente. Non ha bisogno di stupire con gli eccessi: conquista con equilibrio, autenticità e con la mano di chi lo ha pensato fin dal primo grappolo.
Un Grillo che racconta l'inizio di un percorso. Quello di Luigia.
BARONETTO
Ci sono vini che nascono per essere perfetti. E poi ci sono vini che nascono da un'idea.
Baronetto è la prima creatura di Luigia. Il vino con cui ha deciso di raccontare la sua idea di Grillo: libera, naturale e senza scorciatoie.
Le uve sono le stesse di Alegre, Grillo in purezza, raccolte da vigne di circa 15 anni, allevate con un'esposizione Est-Ovest, 4.500 ceppi 70 quintali per ettaro.
Da lì, però, le strade si dividono.
Baronetto prende una direzione tutta sua. Fermenta in una vasca dedicata, con i soli lieviti indigeni, senza forzature e seguendo una filosofia produttiva completamente naturale.
A differenza di Alegre, viene lasciato svolgere spontaneamente la fermentazione malolattica, una scelta che gli dona una personalità più morbida, ampia e avvolgente.
È un Grillo che rinuncia agli spigoli per cercare equilibrio. Più rotondo, più gastronomico, ma sempre vivo, sapido e profondamente siciliano.
Profumi di frutta gialla matura, agrumi, fiori di campo ed erbe mediterranee anticipano un sorso pieno, morbido e sapido. La malolattica regala una piacevole cremosità senza appesantire la beva, lasciando spazio a un finale fresco, lungo e minerale.
Baronetto dimostra che un vino naturale può essere anche accogliente. Non ha bisogno di stupire con gli eccessi: conquista con equilibrio, autenticità e con la mano di chi lo ha pensato fin dal primo grappolo.
Un Grillo che racconta l'inizio di un percorso. Quello di Luigia.